Musei del Castello Sforzesco

Comprende la Pinacoteca, il Museo della Preistoria, il Museo Egizio, il Museo d'Arte Antica, il Museo degli Strumenti Musicali, il Museo del Mobile e le Civiche Raccolte d'Arte Applicata
Musei del Castello Sforzesco
Da 3.30

Un simbolo dei momenti storici, felici e drammatici, della città

Organizzazione Tecnica TicketOne Sistemi Culturali Srl
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Panoramica

Il Castello Sforzesco, uno dei più importanti monumenti di Milano, ha avuto, nel corso della sua storia, lunghe vicende costruttive, brutali demolizioni, ricostruzioni, abbellimenti e restauri, divenendo un simbolo dei momenti storici, felici e drammatici, della città.

Il biglietto consente la visita ai Musei del Castello Sforzesco:

  • Pinacoteca del Castello Sforzesco: una ricchissima collezione di dipinti, tra cui opere di Filippo Lippi, Antonello da Messina, Andrea Mantegna, Canaletto, Correggio, Tiepolo e l'ultima statua di Michelangelo, la Pietà Rondanini.
  • Museo della Preistoria e Protostoria: prevalentemente oggetti provenienti dall'Italia settentrionale che illustrano la storia del territorio negli ultimi 5000 anni prima di Cristo.
  • Museo Egizio: una selezione di circa 250 pezzi che presenta un percorso tematico permettedo al visitatore di apprezzare la complessità della scrittura, della società e della vita religiosa dell'antico Egitto.
  • Museo d'Arte Antica: opere che vanno dall'età paleocristiana al XVI secolo, e ambienti come la Sala del Gonfalone, la decorata Cappella Ducale e la Sala delle Asse affrescata da Leonardo da Vinci.
  • Museo degli Strumenti Musicali: uno dei più vasti in Europa e il secondo in Italia per importanza e numero dei reperti, che vanno dal secolo XVI alla seconda metà del Novecento.
  • Museo del Mobile: documenta la storia del mobile lombardo, con alcune aperture piuttosto ampie sull'ebanisteria barocca romana e genovese e quella veneziana del Settecento.
  • Civiche Raccolte d'Arte Applicata: un arco cronologico che va dal Medioevo al Novecento, con mobili, arazzi, tessili, ceramiche, vetri, oreficerie, sculture in legno e in avorio, bronzi e ferri artistici, armi, cuoi e strumenti scientifici

Il biglietto consente un solo percorso di visita, fruibile nell'arco della giornata.

Orari d'apertura:

Dal martedì alla domenica 9.00 - 17.30 (l'accesso è consentito fino alle ore 17.00) .
Chiusi il lunedì (compresi festivi), 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio, lunedì di Pasqua.

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Politica di cancellazione:

  • Nessuna penale per cancellazioni o cambi comunicati entro le 24 ore dalla prenotazione
  • Per cancellazioni o cambi richiesti entro 3 giorni dalla data prevista della visita, è addebitato a titolo di penale il costo del servizio
  • Non sono ammesse cancellazioni o cambi a partire da 3 giorni dalla data prevista della visita; non è possibile alcun rimborso di biglietto, servizio o servizi accessori quali guide o auricolari.

 Qualsiasi cambio è soggetto a riconferma secondo disponibilità.

Accesso disabili motori: Accesso consentito (escluso sale 9,10-15-23,24)

Come arrivare:

  • Metropolitana: MM1 (fermate Cadorna e Cairoli), MM2 (fermate Cadorna e Lanza)
  • Autobus 18,50,37,58,61,94
  • Tram 1,2,4,12,14,19

Dettagli

Il Castello Sforzesco, uno dei più importanti monumenti di Milano, ha avuto, nel corso della sua storia, lunghe vicende costruttive, brutali demolizioni, ricostruzioni, abbellimenti e restauri, divenendo un simbolo dei momenti storici, felici e drammatici, della città

Pinacoteca del Castello Sforzesco

La Pinacoteca, ospitata al primo piano della Corte Ducale, propone un percorso dedicato alla storia della pittura lombarda, irrorata dagli apporti di altri ambiti culturali, in particolare la scuola veneta, e affiancata dalla presenza di grandi Maestri dell'arte italiana. L'esposizione si svolge dalla sala XX alla sala XXVI, secondo un percorso cronologico che prende avvio dalla metà del Quattrocento per giungere ai grandi capolavori della veduta settecentesca.

Il carattere innovativo della nuova organizzazione della Pinacoteca consente di affiancare all'ambito tradizionale della pittura - pale d'altare, affreschi, miniature, quadri "da stanza" - ulteriori testimonianze, quali opere scolpite - medaglie, bassorilievi lignei, sculture in terracotta e marmo - con l'intento di fare apprezzare l'unitarietà del linguaggio dell'arte e sottolineare la complementarietà dei diversi manufatti provenienti dalle antiche collezioni cittadine.

Museo della Preistoria e Protostoria

Le raccolte preistoriche comprendono prevalentemente oggetti provenienti dall'Italia settentrionale che illustrano in modo ricco e con scarse lacune la storia del territorio negli ultimi 5000 anni AC. Si sono formate a partire dalla metà dell'Ottocento grazie ad acquisti, donazioni di privati e nuovi ritrovamenti effettuati sul territorio. La presentazione attuale illustra la trasformazione dei modi vita nell'Italia settentrionale durante gli ultimi 4000 anni prima di Cristo. I temi privilegiati sono le tecniche di lavorazione e i cambiamenti nell'organizzazione sociale.

Museo Egizio

L'esposizione della Raccolta Egizia del Civico Museo Archeologico propone al pubblico una selezione di circa 250 dei più di 2500 pezzi che compongono l'intera collezione. A partire da un primo nucleo di oggetti - fra cui spiccano la mummia e il sarcofago di Peftjauauyaset - si è arricchita grazie ad oggetti donati da privati e alla collezione di reperti provenienti dagli scavi dell'oasi del Fayum: numerosi oggetti che documentano la vita quotidiana di un villaggio egizio di epoca greco-romana e di reperti di notevole qualità artistica e rilevanza storica, fra cui la statua del faraone Amenemhat III (XII dinastia, ca. 1853-1806/5 a.C.).

L'esposizione presenta un percorso tematico che permette al visitatore di apprezzare la complessità della scrittura, della società e della vita religiosa dell'antico Egitto, accompagnandolo così nella scoperta tanto dell'orizzonte sacro quanto di quello profano degli antichi abitanti della Valle del Nilo.

Museo d'Arte Antica

Il Museo d'Arte Antica custodisce opere che vanno dall'età paleocristiana al XVI secolo, e ambienti come la Sala del Gonfalone, la decorata Cappella Ducale e la Sala delle Asse affrescata da Leonardo da Vinci. A conclusione del percorso museale, notevoli esempi della scultura lombarda cinquecentesca, come lo splendido Busto della Mora. Al centro della sala sono esposti due pezzi eccezionali, tra i più famosi del Museo: il grandioso Monumento funebre di Gaston de Foix, capolavoro assoluto del Bambaja, e la celeberrima Pietà Rondanini di Michelangelo, incompiuta scultura del maestro toscano che una nicchia isola, scenograficamente, dal contesto lombardo.

Museo degli Strumenti Musicali

Il Civico Museo degli Strumenti Musicali è uno dei più vasti in Europa e il secondo in Italia per importanza e numero dei reperti che vanno dal secolo XVI alla seconda metà del Novecento, in gran parte provenienti dalla collezione formata dal maestro Natale Gallini nella prima metà del secolo scorso. Il Museo si è andato poi ampliando tramite acquisti e donazioni tra le quali si segnala quella della Fondazione De Musica intitolata ad Antonio Monzino, che nell'anno 2000 ha arricchito la Collezione un'ottantina di strumenti raccolti e prodotti dalla famiglia di liutai milanesi attiva dal 1750.

Tra i pezzi storicamente più rilevanti della Raccolta si segnalano: un doppio virginale dei primi del XVII secolo realizzato da un membro della famiglia Ruckers, i più rinomati costruttori di strumenti a tastiera di Anversa; la viola Grancino del 1662, uno dei rari strumenti ad arco di età barocca che conserva il manico originale; la chitarra Mango Longo del 1624, con decorazioni di raffinata esecuzione; lo splendido oboe in avorio di Anciuti (1722) in perfetto stato di conservazione e due corni viennesi del 1712 che costituiscono la più antica coppia di corni da orchestra conservati al mondo.

Museo del Mobile

La raccolta dei mobili, che ammonta attualmente a circa duemila unità, documenta la storia del mobile lombardo, con alcune aperture piuttosto ampie sull'ebanisteria barocca romana e genovese e quella veneziana del Settecento. Si segnala tra i pezzi più importanti il quattrocentesco Coretto di Torchiara, lo stipo Passalacqua, ricca opera lombarda del 1613, e la vastissima raccolta di mobili realizzatati da Giuseppe Maggiolini, tra cui spicca la serie di tre cassettoni che documenta l'evoluzione dal mobile rococò a quello neoclassico. Il museo include anche una piccola sezione dedicata al mobile Liberty e ai mobili di design, da Gio Ponti a Ettore Sottsass.

Civiche Raccolte d'Arte Applicata

Le Raccolte d'Arte Applicata costituiscono una parte importante dei Musei civici del Castello Sforzesco: comprendono moltissime collezioni estremamente varie per tipologia, con un arco cronologico che va dal Medioevo al Novecento, come mobili, arazzi, tessili, ceramiche, vetri, oreficerie, sculture in legno e in avorio, bronzi e ferri artistici, armi, cuoi, strumenti scientifici, per un insieme tra i più importanti al mondo per quantità e qualità. Tra i capolavori del museo si trovano i rarissimi Arazzi Trivulzio, una serie completa di dodici arazzi dedicati ai mesi dell'anno, tessuti a Vigevano tra 1503 e 1509 su disegno del celebre pittore Bramantino; gli arazzi decorano l'ampia e suggestiva sala della Balla. Dall'altra parte del museo, nella zona del cortile Ducale, si ammira l'enorme Gonfalone della città di Milano, opera a due facce alta più di quattro metri e larga circa tre metri e mezzo, eseguita tra 1565 e 1567 dai ricamatori Scipione Delfinone e Camillo Pusterla. L'enorme immagine di sant'Ambrogio, patrono di Milano, è realizzata sul supporto in tela, in parte dipinta e in parte ricamata con preziosi fili metallici e inserti polimaterici.

Uno dei nuclei più rari e prestigiosi del museo è quello della scultura in avorio: le raccolte conservano diverse opere della fase tarda dell'impero romano, come la celeberrima tavoletta di soggetto sacro con la rappresentazione delle Marie al Sepolcro, e diversi pezzi dell'Alto e del Basso Medioevo, come il rilievo con l'imperatore Ottone, la moglie e il figlio inginocchiati di fronte a Cristo o le tavolette con le storie di san Marco, provenienti da una cattedra episcopale del VII secolo.Accanto agli avori, notevole è anche il gruppo delle oreficerie medievali, tra cui si ricorda una cassetta reliquiario dei santi Cipriano e Giustina, dell'inizio dell'XI secolo, un rarissimo coltello eucaristico dell'inizio del XII secolo con il manico in bosso che porta intagliate le attività dei dodici mesi e l'Ostensorio di Voghera, datato 1456.

Tra i vanti del museo c'è anche la collezione di ceramiche, che comprende graffite medievali e rinascimentali, maioliche, terraglie e porcellane, rappresentative di ogni epoca e di tutte le manifatture italiane ed europee; notevolissima e molto affascinante la raccolta di maioliche rinascimentali di Urbino, ispirate ai modelli raffaelleschi.

Di grande interesse la sezione dedicata agli arredi dell'epoca degli Sforza, la collezione di stipi rinascimentali, tra cui l'eccezionale Stipo Passalacqua, e la magnifica raccolta di arredi di Giuseppe Maggiolini: tavolini da gioco, comodini, una scatola da farmacia, una scrivania e soprattutto tre splendidi cassettoni che documentano l'evoluzione di questa tipologia dallo stile rococò al neoclassico.

Prezzi

Biglietti:

Biglietto intero

Biglietto ridotto:

  • Studenti universitari e di accademie delle belle arti
  • Adulti oltre 65 anni
  • Dipendenti dell'amministrazione comunale

Biglietto gratuito:

  • Visitatori fino al compimento dei 18 anni di età
  • Studenti della scuola superiore e insegnanti accompagnatori di scolaresche
  • Guide turistiche e interpreti turistici accompagnatori di gruppi
  • Disabili e loro accompagnatori
  • Giornalisti
  • Studiosi con permesso speciale della Direzione del museo
  • Funzionari di soprintendenze statali e regionali
  • Funzionari dei musei comunali
  • Membri dell'ICOM
  • Iscritti ad associazioni accreditate, riconosciute a livello locale e nazionale, aventi nelle proprie finalità la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, storico, monumentale, naturalistico e ambientale

Ingresso libero: venerdi, dalle 14.00 alle 17.30 - martedi, mercoledi, giovedi, sabato e domenica dalle 16.30 alle 17.30 (accesso consentito fino alle 17.00)

N.B. Alcune mostre non rientrano nel normale percorso museale e possono avere costi d'ingresso differenti.

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ATTENZIONE: L'ingresso al sito prenotato è vietato senza la presentazione del voucher o biglietto. La presentazione della copia dell'ordine non dà diritto all'ingresso. Non sono previste eccezioni a questa regola.

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